C’è il passato, il presente e poi il futuro. Quello che parte da Torino. Più precisamente dal Tech Day. Si apre il sipario. Va in scena l’innovazione.

È successo venerdì 23 novembre. Si è parlato di innovazione nell’ambito della mobilità e della propulsione. A Torino, dal Cnh Industrial Village, con il Tech Day. Un format, questo, dedicato ad una giornata dal titolo 4.0 Powertrain Technologies.

Dalle 9.30 alle 18. Una lunga sessione, che si è svolta come da programma. Due fasi contraddistinte hanno caratterizzato l’evento firmato FPT. Quella mattutina, dalle 9.30 alle 13.30, si è articolata in un percorso dedicato a esperti e addetti ai lavori. Una serie di incontri, insomma, che hanno toccato svariati temi utili se non determinanti per il futuro dell’uomo e della società.

Dalla mobilità che ci attende, passando per la ricerca su nuovi modelli di propulsione, alle frontiere della robotica e alla cooperazione uomo-macchina. Quella pomeridiana, invece, è stata aperta al pubblico e sono state allestite aree ad hoc dedicate a droni, robot, Virtual Reality e stampe 3D.

Un titolo programmatico, quello della giornata. 4.0 Powertrain Technologies. FPT Industrial, società del gruppo Cnh Industrial, specializzata nella produzione e nella vendita di motori per veicoli industriali (On Road, Off Road, Marine e Power Generation) mette quindi al centro la rivoluzione dell’industria 4.0.

E, a proposito di rivoluzione, ad aprire i lavori è stato il presidente di FPT Annalisa Stupenengo, che ha posto l’accento sulle passioni e le competenze della società. “Siamo i primi al mondo – dice – per tipologia di motori ecocompatibili”. Ma la domanda, forse, può sorgere spontanea. Perché la trasformazione 4.0?

“Viviamo in un ambiente competitivo e possiamo dire che l’innovazione è il nostro punto di forza”. E di innovazione si parla, del resto, verrebbe da dire, connessi o estinti. Il futuro – ha spiegato – sono i sistemi powertrain smart, ossia sistemi sempre più connessi che verranno presto incorporati in tutti i motori FPT.

Parlando di motori, “il prossimo obiettivo – testimonia la Stupenendgo – è quello di ridurre le emissioni di Co2 per la produzione già dal 2019”. Per farlo, però, c’è bisogno di un cambio di paradigma. Un paradigma, come testimonia poi il capo gabinetto della commissione europea per i Trasporti, Matej Zakonjsek, che mette al centro di tale visione le persone. Sono tre i punti fondamentali, che il capo gabinetto mette in campo. La decarbonizzazione, che entro il 2050 dovrà scendere a 0 emissioni. La digitalizzazione, che vuol mettere in campo un sistema di trasporto intelligente e, ultima ma non ultima, un sistema di economia collaborativa.

Una sorta di rivoluzione, insomma, con al centro le persone e motori sempre più green.

Verso il futuro dei trasporti

E a tal proposito viene spontaneo chiedersi quale sarà il futuro dei motori? La risposta, è che il motore del futuro non è un motore. Grande novità di questa edizione, che cambierà la mobilità del futuro, è infatti stato il modello Cursor X. Un’unità multi power e multi modulare (elettrico, a gas e a idrogeno) nato per rispondere alle diverse esigenze e dotato di innumerevoli applicazioni.

Un modello che restituisce, quindi, il senso della vision di FPT e dell’elevatissima innovazione sviluppata dai suoi centri di ricerca.

Insomma, quella che si dipana sembra finalmente essere una realtà, anche se bisognerà aspettare ancora diversi anni per toccarla con mano. Ma, questo lo si può asserire, la tecnologia 4.0 renderà il mondo più sicuro e più pulito. Quali sono, però, le sfide da vincere per arrivarci? Una questione complessa di cui ha parlato Peter Ommeslag, leader dell’industria 4.0 di CNH Industrial.

Il mondo non sta mai fermo, mentre il futuro è già presente. Una giornata dedicata soprattutto a delle visioni. Quelle di un contesto dinamico e funzionale a capire quanto la tecnologia stia cambiando la mobilità. E, parafrasando lo slogan di FPT, “progettiamo efficienza per migliorare i processi. Generiamo risultati”.